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Conferenza dei Ministri dei Trasporti dell'EU sulla Sicurezza Stradale Verona, 25 e 26 ottobre 2004

"Estratti dalla Conferenza Ministeriale dei Ministri dei Trasporti Europei"

Lo scorso anno, nell'ambito del Semestre di Presidenza Italiana dell'Unione Europea, i Ministri dei Trasporti Europei si sono incontrati a Verona per discutere di Sicurezza Stradale. In quella occasione è stato approvato un piano condiviso di azione, suggellato con la firma della “Carta di Verona”, divenuta poi a Bruxelles, con l'approvazione del Parlamento Europeo, “Dichiarazione di Verona”, con l'impegno di arrivare a dimezzare le vittime degli incidenti stradali entro il 2010.

In linea con tale impegno il 25 e il 26 ottobre di quest'anno è stata promossa, sempre a Verona, a Palazzo della Gran Guardia, la Conferenza dei Ministri dei Trasporti Europei presieduta dall'Italia, con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi e dalla Presidenza Olandese dell'Unione Europea, rappresentata dal Ministro dei Trasporti, dei Lavori Pubblici e della Gestione delle Acque Karla Maria Henriëtte Peijs, per sviluppare le politiche di sicurezza stradale attraverso quattro temi principali di intervento:

1- IL miglioramento della sicurezza stradale

2- La possibilità di finanziamento dei progetti di Sicurezza Stradale

3- L'attuazione della normativa vigente

4- I veicoli tecnologicamente più sicuri

L'incontro è stato occasione di verifica dei progressi realizzati nell'ultimo anno. Si sono inoltre stabilite le priorità da rispettare per incrementare i nostri livelli di Sicurezza Stradale e per sviluppare, in modo compatibile, le infrastrutture in tutta Europa. Questa crescita di attenzione si traduce in norme e progetti che innalzano progressivamente il livello di Sicurezza Stradale. È stata poi dedicata un'apposita sessione all' “enforcement”, per discutere di come debba essere ulteriormente intensificata l'azione sui comportamenti di guida. Accanto a questi aspetti si è voluto segnalare l'importanza del miglioramento dei livelli di sicurezza della rete stradale e del parco dei veicoli circolanti, al fine di rendere le strade, i veicoli e il traffico sempre più capaci di “assorbire” gli errori umani. È stato infine affrontato il tema delle risorse necessarie per finanziare gli interventri di attuazione delle politiche di sicurezza.

Quest'anno si sono quindi affrontate in maniera concreta le azioni da realizzare, le tecniche da utilizzare, i livelli di Governo e le risorse da impegnare.

I ministri dei Paesi membri dell'Unione europea, dei Paesi candidati e dei Paesi aderenti all'EEA e all'EFTA, consapevoli del fatto che gli incidenti stradali determinano un danno sociale ed economico inaccettabile in quanto sono causa di decine di migliaia di morti, di milioni di feriti, con un costo per lo Stato, per le imprese e per le famiglie che complessivamente, nei Paesi sopra indicati, si aggira intorno al 2,0% del PIL;

dichiarano che la distruzione di vite, le disabilità, le sofferenza e le perdite di ricchezza determinate dagli incidenti stradali sono inaccettabili e debbono essere contrastate con politiche e investimenti specificamente dedicati al miglioramento della sicurezza stradale e aventi la massima priorità;

ribadito l'obiettivo di raggiungere una riduzione del numero delle vittime del 50% entro il 2010, in relazione a quanto indicato dal “Programma d'Azione sulla Sicurezza stradale europea: dimezzare il numero delle vittime degli incidenti stradali all'interno dell'Unione Europea entro il 2010: una responsabilità condivisa” concordato dalla Commissione europea e dal Consiglio dell'Unione Europea,

rilevato un generalizzato impegno ad ampliare i campi di intervento e ad intensificare l'impegno normativo, programmatorio, professionale e finanziario dedicato alla sicurezza stradale,

considerato altresì che i più recenti dati sulle vittime degli incidenti stradali mostrano un quadro di diffusi e importanti miglioramenti ma anche la necessità di ulteriori sforzi per raggiungere l'obiettivo comune del dimezzamento del numero delle vittime anche nei paesi che finora hanno avuto risultati meno evidenti,

confermato l'impegno a sviluppare politiche di sicurezza multi-settoriali basate sulla cooperazione e sul partenariato pubblico-privato, sull'impegno a sviluppare strumenti e strutture che favoriscano e agevolino lo scambio di esperienze e la diffusione delle migliori pratiche tra i Governi nazionali e regionali e le Amministrazioni locali dei Paesi dell'Unione europea, dei Paesi candidati e dei Paesi aderenti allo SEE e all'EFTA,

concordano sull'opportunità di focalizzare le politiche di sicurezza stradale su quattro temi sulla base delle indicazioni della Presidenza di turno olandese e, in particolare, del ministro dei Trasporti, dei Lavori Pubblici e della Gestione delle Acque olandese, sig.ra Karla Peijs e dell'Italia, e in particolare del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, sig. Pietro Lunardi,,

rilevano la necessità di approfondire i seguenti quattro settori di intervento sulla sicurezza stradale.

1- Miglioramento della sicurezza sulle strade europee

Si evidenzia l'opportunità di sviluppare una vasta azione di miglioramento della sicurezza sulla rete stradale europea.

1.1 Individuazione delle tratte stradali dove si registra il maggior numero di vittime degli incidenti stradali e analisi delle condizioni e dei fattori di rischio sulla base di standard e parametri comuni e condivisi che garantiscano criteri di valutazione del rischio comuni per tutti i cittadini dell'Unione Europea, dei Paesi candidati e dei Paesi aderenti allo SEE e all'EFTA.

1.2 Definizione di programmi di medio e lungo periodo mirati a determinare un progressivo incremento dei livelli di sicurezza delle strade attribuendo la più elevata priorità alle tratte stradali dove si registra il maggior numero di vittime degli incidenti stradali, o il più alto tasso di incidentalità dovuto a situazioni di traffico.

1.3 Incentivazione di tecniche di manutenzione programmata della rete basandosi sull'uso di GIS e tecnologie innovative per il monitoraggio delle condizioni delle strade, dei flussi di traffico e del numero di incidenti, finalizzate a innalzare complessivamente il livello di sicurezza sulla rete stradale .

1.4 Realizzazione di campagne informative mirate ad assicurare ai cittadini una informazione completa ed accurata sulle situazioni di maggiore rischio e ad aumentare la consapevolezza dei diversi fattori di rischio.

1.5 Realizzazione di progetti pilota per fornire agli utenti della rete stradale europea una informazione specifica sulle tratte stradali a maggiore rischio e sui punti più critici (cartelli di presegnalazione pericolo) fino alla loro eliminazione attraverso miglioramenti della sicurezza stradale in queste aree.

1.6 Incoraggiare l' industria, gli operatori,le organizzazioni, le autorità regionali e locali ad impegnarsi in azioni concrete nel settore della sicurezza stradale firmando la Carta Europea sulla Sicurezza Stradale.

2- Approvvigionamento finanziario per migliorare la sicurezza stradale

La definizione dei meccanismi di approvvigionamento delle risorse finanziarie da riservare agli investimenti in sicurezza stradale è di estrema importanza ai fini del concreto raggiungimento dell'obiettivo di dimezzare le vittime della strada entro il 2010. Le misure che appaiono maggiormente proficue sotto questo profilo sono le seguenti.

2.1 Confermare l'importanza della sicurezza stradale come componente necessaria nelle fasi di progettazione,costruzione, miglioria, manutenzione e finanziamento di tutte le strade, e tenerne in pieno conto nell'organizzazione del finanziamento delle opere stradali.

2.2 Considerare l' opportunità di riservare una percentuale delle tasse sui veicoli, dei pedaggi autostradali, dei premi assicurativi, etc. per creare un fondo per la sicurezza stradale da utilizzare per gli interventi prioritari di miglioramento della sicurezza stradale.

2.3 Incoraggiare le compagnie assicuratrici all' istituzione di misure –premio per una guida sicura e per stimolare un uso sicuro del veicolo.

2.4 Valutare la possibilità di impiegare una quota predeterminata dei proventi delle sanzioni amministrative per l'attuazione di programmi di miglioramento della sicurezza stradale.

3- Migliori pratiche e applicazione delle norme

Lo “enforcement” e la diffusione delle migliori pratiche costituiscono due fattori fondamentali per il successo delle politiche di sicurezza stradale sia a livello europeo che a livello nazionale, regionale e locale.

3.1 Le norme di circolazione devono essere efficaci per la sicurezza stradale, credibili per gli utenti della strada e di esse si deve garantire l' applicazione ed il rispetto.

4- Miglioramento della sicurezza del veicolo

Negli ultimi decenni l'industria automobilistica ha investito molto per aumentare la sicurezza del veicolo. Ma molto può essere fatto per migliorare ancora la sicurezza dei veicoli. In mancanza di questo, gli obiettivi ambiziosi relativi alla sicurezza stradale non sarebbero raggiungibili.

4.1 Molte vite possono essere salvate attraverso nuovi dispositivi intelligenti da integrare sia nei sistemi di sicurezza attiva che passiva. I ministri spingono l'industria a diffonderli nel modo più veloce e ampio ed anche in modo economico e quindi sostenibile per tutti gli utenti della strada.

4.2 La conoscenza delle cause degli incidenti e dei possibili benefici delle nuove tecnologie è insufficiente. I governi e la Commisione Europea (per lo studio della incidentalità) e l' industria (per la valutazione tecnologica) hanno una comune responsabilità nel miglioramento di questa situazione.

4.3 I ministri concordano sul fatto che lo scambio di vedute tra l'industria ed i governi sul futuro della sicurezza stradale è essenziale per procedere. Più specificamente, i concessionari delle strade hanno un ruolo importante nella realizzazione delle infrastruttura stradale intelligente e di database richiesti per ottimizzare i benefici che derivano dai veicoli intelligenti. Gli Stati Membri, la Commissione Europea e l' industria coordineranno l' intervento per creare opportunità per una più intensa collaborazione.

4.4 Come la compatibilità ambientale, la sicurezza del veicolo non è sempre facile da proporre al cliente. L'indicazione obbligatoria del risparmio energetico, i risultati dei test Euro-NCAP, l'introduzione di vantaggi fiscali, dimostrazioni informative, sono esempi in cui i governi possono aumentare la consapevolezza del cliente e supportare la vendita di veicoli ad alte prestazioni di sicurezza. I ministri gradirebbero lo scambio di vedute ed esperienze in questo campo.

4.5 Nell'ambito del trasporto merci un miglioramento degli indici di sicurezza ridurrà i costi. Questo può essere un buon incentivo per includere la considerazione degli standards di sicurezza del veicolo nelle strategie aziendali di sicurezza (cultura della sicurezza).

4.6 Le autorità hanno un ruolo chiave nel promuovere l'istallazione e l'uso di strumentazioni di sicurezza, includendole nei criteri di scelta per i loro veicoli.

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