Per quanto riguarda i trasporti terrestri, l’art.1 del Codice della Strada è stato modificato a livello concettuale, dal D.Lgs. 9 del 15 Gen 2002, sottolineando proprio che: la sicurezza delle persone nella circolazione stradale rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato.
Ne discende che detto C.d.S. ispirandosi ai principi della sicurezza stradale persegue gli obiettivi di ridurre i costi economici, ambientali e sociali, proprio per migliorare la qualità delle nostre vite.
Ha importanza fondamentale un’analisi degli eventi incidentali per utili approfondimenti dei fenomeni infortunistici. La prevenzione degli incidenti e loro conseguenze, il miglioramento dei livelli di sicurezza sulle nostre strade, sono oggetto di alcuni progetti e coerenti con le linee di azione previste dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale in collaborazione con il Ministero Infrastrutture Trasporti ed Associazioni, per mezzo di sottoscrizione di protocolli d’intesa tra le parti.
In definitiva quindi, soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo e alla produzione di progetti finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale, sono ben accetti per il raggiungimento di tali fini.
Viene allora naturale da considerare che il mio dispositivo è perfettamente calzante ai progetti e alle linee d’azione dichiarati ufficialmente dalle istituzioni e non solo.
Con ciò, si vuole sottolineare ancora una volta, l’importanza di realizzare tale dispositivo antinfortunistico di segnalazione e protezione, usufruendo ad esempio dei fondi per la ricerca ed innovazione dell’UE, ma anche strumenti diversi sia nazionali che internazionali a livello mondiale.
Una volta che tutte le parti interessate si riconoscono nelle finalità primarie, (come da C. d. S. ad esempio), conseguibili con progetti e linee di azione, finalmente potremo vedere realizzata un’idea utile per la sicurezza dei trasporti, senza dover attendere un fatto eclatante, (come i due sub morti ultimamente nei nostri mari), per poter poi esser costretti a parlarne e porre dei rimedi affrettati!
Invece la logica della sicurezza consiglia di prevenire per poi esser pronti a proteggere, anticipando disgrazie, tragedie anche di vasta scala, che differentemente ci si potrà solo piangere su!
Luglio ‘06
Paolo Castorino
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