Testimonianze

 

Tecnologie a difesa dei pedoni

"da QUATTRORUOTE numero di febbraio 2006"

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Si cerca di far tutto per prevenire e proteggere gli incidenti nel mondo dei trasporti. Infatti proprio da un accordo volontario fra UE ed case automobilistiche, è nata un’iniziativa volta alla protezione dei pedoni in caso d’investimento da parte di un’autovettura e quindi un’innovazione tecnologica a difesa di quest’ultimi.
I due test introdotti sono per la testa e per la parte inferiore delle gambe. Gli interventi sostanziali apportati sono l’imbottitura dell’ossatura della parte ant. della vettura e maggiori spazi di deformazione, proprio per difendere meglio le gambe; in più la voluta deformazione del profilo del cofano anteriore in caso di urto, proprio per distanziare le sottostanti zone più dure e spigolose, come motore e sospensioni, che sono poi le parti più incriminate per la difesa del capo del pedone. Il risultato che si vuole ottenere è rendere il cofano ant. più morbido, cioè più deformabile grazie alla maggior distanza ottenuta al di sotto dello stesso con le zone più dure della vettuta, rendendo l’impatto meno duro e così anche per le gambe.
L’innalzamento del cofano ant. fà modificare la traiettoria del pedone, smorzando la decelerazione della testa.
Questi risultati si ottengono però con sistemi più sofisticati rispetto al mio, che comunque hanno in comune di proteggere le persone in caso di collisione con le parti più esposte e dure di un veicolo.
Le solite considerazioni e domande sono d’obbligo. Nessuno può affermare che i piani di carico ad esempio dei soliti camion e carro attrezzi siano meno insidiosi e pericolosi di un paraurti o dell’ossatura sottostante il cofano ant. di un’auto. In questo caso si è andati a migliorare qualcosa di già esistente (paraurti, cofano ant.), invece per gli scenari come descritti nel sito web e rappresentati da alcune foto, la sensibilità alla protezione fino ad oggi è scarsa, se non da alcune iniziative arbitrarie da parte degli addetti ai lavori
Come già spiegato nelle altre sezioni del sito (foto), questi nudi piani di carico circolanti simili ad apriscatole, più esterni e di conseguenza più minacciosi di cofani e paraurti, li dobbiamo vestire di dispositivi di segnalazione e soprattutto di protezione!
Sono d’obbligo sia moralmente che tecnicamente iniziative concrete in questo senso!

Lug ’06

Paolo Castorino